MES

TUTTI EUROPEISTI DA SOLOTTO MES SI O MES NO

MA DI COSA STIAMO PARLANDO?

MES si legge Meccanismo europeo di stabilità, detto anche Fondo Salva-Stati europeo per la stabilità finanziaria dei paesi dell’eurozona. Strumento di respiro europeo che avrebbe dovuto fungere da fonte permanente di assistenza finanziaria per gli Stati membri in difficoltà e che,ora, potrebbe essere anche esteso a situazioni di non emergenza. Nato per far fronte alla crisi economica del 2010-2011, che ha visto coinvolti alcuni Stati europei: il Portogallo, la Spagna, l’Italia, la Grecia e l’Irlanda. Il MES è un’organizzazione intergovernativa, costituita da un consiglio amministrativo formato dai governatori degli stati membri. Ogni paese ha un suo rappresentante di Stato. I membri del Consiglio decidono le politiche macroeconomiche da adottare per superare le eventuali crisi economiche, con capacità di prestito massima di 500 miliardi di euro.

L’ assistenza conferita è però sottoposta ad una stretta condizionalità, trattandosi di uno strumento a disposizione dell’ Unione economica e monetaria affinché gli Stati si facciano garanti, ovvero adottino le misure necessarie per la stabilità economica, avendo come punto fermo il principio della responsabilità delle finanze pubbliche.

I contributi al Mes da parte degli stati membri sono stabiliti in proporzione al Pil e l’Italia si colloca al terzo posto con 14,33 miliardi di euro versati, il terzo contributore dopo Germania e Francia.

A giugno 2019, una riunione ministri delle Finanze dei 19 Stati Ue ha concordato una bozza di riforma del Mes, presentata dal suo amministratore delegato Klaus Regli.

La novità contenuta nella riforma prevede l’attribuzione di un ruolo più forte nel futuro al Mes in merito ai programmi di assistenza agli Stati in difficoltà. Ciò significa che in sostanza la Commissione europea dovrà tenere in conto delle posizioni che esprimerà il Mes, con conseguente revisione degli strumenti a disposizione del Mes per aiutare un paese membro in difficoltà.Il Meccanismo europeo di stabilità potrà fungere anche da mediatore tra stato e investitori privati nel caso di ristrutturazione del debito pubblico. Infine la riforma prevede che al 2022, sarà più semplice ottenere l’ok della platea degli azionisti per approvare la ristrutturazione di un debito sovrano. Questo perché non sarà più necessaria una doppia maggioranza ma una unica visto che i titoli del debito pubblico dei Paesi dell’area euro dal 2022 dovranno avere non più una clausola di azione collettiva (Cac) a maggioranza doppia ma singola. Così chi chiede l’accesso al MES dovrà rispettare nei due anni precedenti la richiesta di assistenza finanziaria un disavanzo inferiore al 3% del pil e un debito pubblico sotto al 60% del pil o una riduzione di questo rapporto di un ventesimo l’anno. Inoltre non dovrà neppure essere sotto procedura per disavanzi eccessivi, né avere squilibri eccessivi.

In questa fase di quarantena forzata ed incostituzionale, lo Stato ha “aiutato” le aziende garantendo alle imprese un prestito minimo di euri 25000.00, omettendo di dire che per accedere all’obolo irrisorio non si devono avere rate arretrate, ma se ci fossero eventuali arretrati, niente paura.

Per gli imprenditori sarà sempre possibile fare appello alla magnanimità della banca e dopo esservi prostrati a 90 gradi, forse, potreste ottenerlo. I 25000,00 euro verranno utilizzati in primis a coprire in un’unica soluzione i debiti con Equitalia ed altri soggetti di riscossione e se rimarrà qualcosa potrete utilizzarli per superare la crisi economica creata dal governo con il blocco forzato di ogni attività.

A che gioco stiamo giocando? Svendiamo il nostro territorio, mandiamo le aziende e le partite IVA al fallimento, attingiamo ai risparmi del popolo, senzachiedere consenso al parlamento (unico organo Sovrano della nostra Costituzione eletto dagli Italiani).

Forse non tutti si ricordano che la Grecia ha dovuto svendere le sue isole, i suoi porti ed i suoi aeroporti ed ora stranamente i proprietari sono aziende che fanno capo ad alcuni paesi membri dell’UE. Ma non è che sono gli stessiche hanno rifiutato aiuto alla nostra PATRIA che ha versato nel MES 14,33 milioni di euro, ed ora ci costringono al tracollo finanziario per poi comprarci con pochi spiccioli come hanno già fatto con la Grecia?Ma poniamoci una domanda; una vedova/vedovo appartenete al POPOLO SOVRANO prende la reversibilità del marito/moglie ma alla sua morte tutto decade; perché i vitalizi politici continuano ad essere erogati anche ai figli del defunto? Non potrebbero questi essere devoluti ad aiutare l’Italia in questa emergenza senza svendere il paese con l’utilizzo del MES? I politici litigano sulla proposta di diminuire il loro appannaggio perché diconoche hanno troppe spese da sostenere ma non si pongono il problema di chiedere di fare sacrifici al popolo che con il loro voto gli ha messo la poltrona sotto le loro auguste terga. Non voglio fare una lezione di storia, ma vi voglio ricordare che al tempo della Monarchia le cariche politiche erano cariche onorifiche e tutti i ministri e gli onorevoli deputati e senatori avevano solo dei rimborsi spese e nonstipendi stratosferici come oggi.

Questi stipendi stratosferici non potrebbero essere devoluti per far fronte all’emergenza…

Redazione Stampa Nazionale MOVIMENTO ITALIANI UNITI